Hotel, MARCHE

Anni ruggenti

Anni ruggenti

EAGLES: The Sad Cafe (1979)

Now I look at the years gone by/ and wonder at the powers that be./I don’t know why fortune smiles on some/and lets the rest go free. – Ora guardo gli anni passati/e mi meraviglio di come agiscono i poteri./Non so perché la fortuna sorrida ad alcuni/e lasci che il resto proceda liberamente.

Percorrendo l’Adriatica Sud 16 da Marotta verso Fano, in località Torrette, si può notare un albergo inattivo da decenni, da cui poi la frazione prese il nome. Fin dall’origine, che si fa datare ai primi decenni del 1700, la costruzione fu concepita come residenza estiva per le famiglie di noti possidenti locali, che nel tempo si succedettero nella proprietà del bene, fino a quando, era il 1926, l’immobile fu venduto alla Società Condominio Immobiliare Felsineo (Bologna) che ne ricavò un albergo. L’inaugurazione avvenne un anno dopo, giusto in tempo per cavalcare gli ultimi scampoli di una tardiva Belle époque. L’albergo Torrette, essendo l’unico hotel della zona, ebbe una breve ma intensa stagione di successi mondani, attraendo molti illustri personaggi che riempivano le cronache politiche e dello spettacolo di allora. La facciata dell’edificio conserva ai lati due torrette circolari, mentre esistono testimonianze secondo cui le finestre erano decorate con delfini, dei quali ora si è persa ogni traccia. L’edificio è rimasto attivo solo per la prima metà del secolo scorso; ciononostante, la struttura tiene ancora discretamente ed è tuttora possibile ammirare il vasto parco che lo contorna, che pare curato solo saltuariamente. L’interno dell’hotel si presenta con una sala d’aspetto angusta e datata, ormai ridotta a poco più di un ripostiglio; il piano superiore è stato oggetto di una visibile ristrutturazione, peraltro incompleta, che lo ha svuotato di tutto ma che non lo ha restituito agli antichi splendori e, soprattutto, che sembra aver cancellato i decori ai soffitti. O, almeno, io non li ho trovati. L’albergo si presenta esternamente con un’eleganza retrò quantomeno insolita e incuriosisce per la presenza di due torrette circolari simmetriche – è il caso di dire nomen omen – che lo marcano visibilmente sul fronte stradale, denotando uno stile eclettico, che forse intendeva rievocare tardi motivi liberty. L’albergo, dopo un lungo periodo di oblio, è tornato agli onori delle cronache per merito delle giornate del F.A.I., in cui ha ottenuto un discreto numero di voti quale sito da recuperare, dando corso a un veloce dibattito da parte della politica locale. Mi pare, comunque, che i sacri fuochi accesi si siano velocemente esauriti e che le Torrette continueranno ad avvistare unicamente i cacciatori di luoghi abbandonati, che proprio non possono essere confusi con i clienti di un tempo lontano.

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