Presentazione

Sono Fabio Sparapani, un maceratese appassionato di fotografia, con una speciale attenzione a quella dei luoghi abbandonati.

Iniziai a fotografare con la mitica Kodak Instamatic, una sorta di compattina di oggi, naturalmente molto più rudimentale; la mia prima reflex meccanica fu  una Olympus OM1 e, infine, approdai alla Nikon, che non ho più abbandonato. Ormai da diversi anni fotografo con una Full-Frame, anche per riprovare sul digitale le emozioni avute con l’analogico. Sono possessore di una D700, che presi usata con pochissimi scatti, e mai una scelta mi ha ripagato così tanto: un autentico corpo pro, un motore con la generosità di un trattore e lo spunto di una fuoriserie. Di fatto, oggi la mia dotazione fotografica è questa:

– Corpo Nikon D700;

– AF-S Nikkor 16-35 f/4 ED, l’unica ottica nuova che ho. Un vetro favoloso e versatile, ad apertura costante, gestibilissimo anche in p.p.;

– AF Nikkor 28-70 f/3.5-4.5 D, un’ottica non più giovane, ma di riconosciuta elevata qualità;

– AF Nikkor 70-210 f/4, datata 1986 e dalla brevissima vita commerciale, in attesa che arrivasse il notissimo (e pesantissimo) 80-200 f/ 2.8. Tuttora rimane un autentico rasoio per precisione e nitidezza, dalle prestazioni costanti a tutte le focali e con uno sfocato naturale e resa perfetta dei colori. Un’ottica rimpianta da molti, anche per la sua leggerezza, insolita in un tele di questa estensione. Meccanica impeccabile a distanza di anni;

– Af Nikkor 28-105 f/3.5-4.5 D, ottica tuttofare che presi a pochi euro per le mie uscite leggere. Sorprendente la resa, che ha confermando le buone recensioni di cui gode. Ottima la correzione in p.p.;

– AF Nikkor 50 f/1.8, un classico fotografico. Pressoché invisibile sul corpo della D700, ha un rendimento eccellente e realistico nelle resa dei cromatismi. Sfocato leggendario;

– AF Nikkor 180 f/2.8, precisione, nitidezza, resa cromatica e sfocato impeccabili ne fanno una delle migliori ottiche Nikon di sempre. Lo uso prevalentemente in occasioni di concerti.

– Zaino TAMRAC Lowepro Slingshot 300 AW, oltre a borse più piccole per uscite leggere.

– Treppiede MANFROTTO 144 pro in alluminio, con tubo a tre stadi, attrezzato con testa sferica a sgancio controllato (comodissima), acquistato nuovo nei primi anni novanta. Pesa quasi 3,5 Kg.  e può sopportare un carico quasi doppio. Occhio solo ai temporali, perché l’alluminio attira i fulmini, ma le nuove fibre in carbonio, certamente più leggere, sono ancora più predisposte a questo potenziale rischio.

Ovviamente, quando parto per un’incursione urbex, non mi porto dietro tutto l’armamentario; quasi sempre mi muovo col treppiede e con i primi due o tre pezzi indicati nell’elenco, che a volte sostituisco con ottiche analoghe. Quella che non manca mai è il 16-35, col quale scatto un buon 70% delle mie foto.

Già che sono in tema di attrezzatura, aggiungo qualche notizia sull’abbigliamento con cui è opportuno muoversi quando si fa urbex. Che sia estate o inverno, sarà bene vestirsi in lungo, anche se non si va a una serata di gala, e quindi, pure col caldo, la camicia deve essere lunga e coi polsini allacciati, perché i rovi pungono. Portarsi dietro dei guanti, al limite anche quelli da barca, che lasciano scoperte le dita, e mascherine antipolvere. Il giaccone, quando serve, sarebbe opportuno non avesse ganci e/o fibbie, che potrebbero intralciare non poco nell’attraversamento delle selve. Copricapo o cappuccio del giaccone sono indispensabili, così come dei pantaloni da battaglia, robusti (ottimi i jeans) e magari con qualche tasca supplementare. Scarpe o scarponi di buona consistenza e dalla para alta per poter assorbire senza grossi problemi i ferri, chiodi o materiali appuntiti, che rappresentano le normali insidie a terra nelle perlustrazioni dei luoghi abbandonati. Insomma, non ci si veste per andare a una sfilata di moda, anche a rischio di subire rimbrotti come quello che Peppe (Vittorio Gassman, nella parte di er Pantera) fece a Carlo Pisacane (il mitico Capannelle) nel film “I soliti ignoti”: Peppe: Ma per forza in giro così devi andare? Capannelle: Sportivo!