MARCHE, Sacro

Un santo da aiutare

Un santo da aiutare

PINK FLOYD: Coming back to life (1994)

Where were you when I was burned and broken,/while the days slipped by from my window watching?/Where were you when I was hurt and helpless? – Dove stavi quando ero bruciato e rotto,/mentre i giorni passavano guardando dalla mia finestra?/Dove stavi quando ero ferito e indifeso?

Quello di San Leopardo è un culto che sembra aver smarrito la stessa chiesa cattolica, tanto che oggi si nominano ben quattro possibili ricorrenze annuali, sempre come santo di riserva rispetto a quello di giornata: una sorta di santo da tribuna calcistica, di quelli, per capirci, che non entrano mai in campo. Fino agli anni sessanta, però, il culto di questo santo, su cui ci sono notizie molto vaghe anche nell’annuario dei beati, era mantenuto vivo nelle campagne di Apiro, dove ho rintracciato i resti di una piccola chiesa. Basta percorrere pochi chilometri lungo una strada poco fuori del capoluogo comunale per raggiungerla. La sua data presunta di fondazione ne fa una delle più antiche della zona (X-XI secolo). Il profilo della facciata è a capanna, ancora visibile nonostante i crolli avvenuti negli ultimi anni. La struttura esterna, costruita da pietre irregolari squadrate, è a forma quadrangolare completata da un abside semicircolare che accoglie l’altare maggiore. Sono stati avviati dei lavori per rinforzare il campanile, provato dagli anni e dai terremoti degli ultimi decenni, ma la chiesa è in rovina. Nonostante la recinzione e il portale malamente sbarrato, si riesce ad accedere all’interno addentrandosi tra i rovi e la fitta vegetazione, che però finiscono presto e permettono l’ingresso su un lato dell’abside. L’interno della chiesa è totalmente devastato a seguito dei crolli di gran parte dei soffitti; rimane unicamente l’altare ad urna, mentre non c’è più traccia dell’ossario né delle tele che erano state messe al sicuro dall’ultimo parroco, prima che fossero trafugate. Il culto del santo fu mantenuto fino al 1963, quando la festa della ricorrenza fu spostata in altre zone; al completo oblio si è giunti con lo spopolamento della zona, già in atto da anni.  Del resto, si può dire che a questo santo fu affidato un compito improbo, quello di proteggere dalle epidemie, segnatamente da quella tristemente nota col nome di spagnola, che decimò la popolazione europea (ma non solo) a cavallo degli anni tra il 1918 e il 1920, mietendo più vittime della Grande Guerra. A tutt’oggi non si conosce la cifra esatta di questo sterminio, che comunque viene calcolato prudenzialmente in una stima che va dai cinquanta ai cento milioni di morti. Troppo per un santo come il povero Leopardo, che fu ben presto dimenticato, forse perché non funzionava abbastanza.

Attiva o disattiva titolo

Il contenuto va qui, fai clic sul pulsante modifica per modificare questo testo.

Pubblicato da:

Relativi Posts