Industrie, MARCHE

È qui la festa?

È qui la festa?

MANIC STREET PREACHERS : Australia (1996)

I’ve been here for much too long,/this is the past that’s mine – Sono stato qui troppo a lungo,/questo è il passato che è mio.

Quest’azienda, leader nel maceratese per la produzione di laterizi e ceramiche, fu fondata nel 1860, ma la sua prima dimensione industriale di rilievo si ebbe alla fine della Seconda guerra mondiale e proseguì con maggior forza nel periodo del c.d. “miracolo italiano”, dandole un respiro ultraregionale. Fu tra le prime industrie a produrre il grès porcellanato e a promuovere la ricerca, brevettando soluzioni che le consentirono di affermarsi nel mondo. Rimase sempre ancorata a una figura di riferimento familiare, caratteristica che l’ha accompagnata per tutto il percorso imprenditoriale. A partire dagli anni novanta iniziò un lento ma costante declino, dovuto anche alla mancanza di nuovi investimenti tecnologici, fino alla chiusura, avvenuta nel maggio 2001. Alla morte dell’ultimo proprietario, l’attività fu ceduta a un gruppo di ceramiche indonesiano, ma di fatto la fabbrica è rimasta inoperosa, come un grosso mastino nella cuccia. La sua storia è durata parecchio, ma non abbastanza, almeno se si ha presente lo slogan che l’accompagnava: «Dal 1860 ovunque nel Mondo ovunque nel Tempo». La visita nello sterminato interno non è stata particolarmente difficoltosa. Occorre solo far attenzione alle pareti di certi stabili, ora compromesse dal tempo e dalla vegetazione, e ai padiglioni più in ombra, ma non ho rilevato particolari difficoltà in tutto il percorso. Nel 2010 l’area si risvegliò dal suo silenzio, quando vi fu organizzato un rave party con circa tremila presenze stimate. Quello fu l’ultimo momento di vita del luogo e della Lancia Fulvia del vecchio padrone, ormai consegnata ai rovi.

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