ABRUZZO, Industrie

La cattedrale pagana

La cattedrale pagana

THE ARCHIES: “Sugar, honey, honey” (1969)

Oh sugar,/pour a little sugar on it honey. – Oh tesoro,/riversa un po’ di zucchero su di me.

Sebbene la costruzione di questo zuccherificio risalga al 1950, la struttura é assimilabile, sia per le forme architettoniche che per le tecnologie usate nei processi di lavorazione, agli zuccherifici costruiti prima della seconda guerra mondiale. L’attività saccarifera per conto dell’Italiana Industria Zuccheri andò dal 1952 al 1974. La scelta di usare grandi aperture finestrate, disposte a nastro, è determinata dall’elevata temperatura (anche fino a 50 gradi) che si raggiungeva all’interno dell’edifico durante il processo di lavorazione. Caratteristico di questo edificio è il lungo lucernario, tipico dell’architettura industriale degli anni ’30, attraverso cui era possibile ottenere il necessario ricambio d’aria. L’edificio principale, il più interessante, rappresenta essenzialmente l’involucro all’interno del quale erano disposti i macchinari principali. Sull’area dello zuccherificio, che si estende per circa 165.000 mq., vengono periodicamente alla ribalta progetti per la riqualificazione, indirizzati a un centro residenziale polifunzionale, che però non vedono mai il via libera sia gli enormi costi di bonifica ambientale sia per le note pastoie burocratiche in cui s’insabbiano puntualmente. La visita al sito è stata qualcosa di particolarmente emozionate e ho potuto effettuarla con relativa sicurezza, considerata la sostanziale solidità della struttura,  e sono riuscito a godermi in tutta tranquillità gli scorci, davvero originali, che mi proponevano le vetrate dell’edificio a contrasto col nuovo polo cittadino e industriale. Ho avuto un solo inconveniente: mi trovavo all’ultimo piano, in precario equilibrio sull’unica travatura rimasta, quando ho sentito un tonfo a non più di cinque metri da me. Era caduta una tegola rimasta in bilico sul tetto, ormai interamente scoperto. Vecchia regola: guardare in basso, ma ricordarsi sempre che il pericolo può venire anche dal cielo. Amen.

Pubblicato da:

Relativi Posts