BRIGHT EYES: “Nothing gets crossed out” (2002)
The grass grew high. I laid down./Now I wait for a hand to lift me up, help me stand. – L’erba è diventata alta. Io sono rimasto steso./Adesso aspetto che una mano mi sollevi, mi aiuti a stare in piedi.
La data di nascita della più antica corderia d’Italia è del 1870, con la registrazione ufficiale dello “stabilimento di filatura di canape”, attività che si affiancò all’originale di pilatura del riso, chiusa poi nel 1890 per la crisi della risicoltura. Negli anni a cavallo fra la prima e la seconda guerra mondiale la corderia raggiunse il massimo sviluppo, arrivando ad occupare più di 300 operai, e il complesso produttivo era composto da imponenti edifici, ancor oggi riconoscibili come reparti di filatura ad umido. Allo scoppio della seconda guerra mondiale la corderia era già stata chiusa da qualche anno, ma i suoi locali furono utilizzati come deposito di materiali bellici e casermaggio, prima dai tedeschi e poi dagli alleati. Dopo l’8 settembre i tedeschi vi tennero rinchiusi gli italiani catturati nei rastrellamenti A guerra finita, la corderia è tornata nello stato di abbandono, in cui versa ancora oggi. La perlustrazione al suo interno è complessa per l’estensione del sito e, soprattutto, per l’intrico della vegetazione – esiste un autentico tappeto nascosto di liane a terra, quanto mai insidioso – tanto che sarebbe opportuno effettuarla non molto oltre la stagione invernale, quando la natura non ha la forza aggressiva dei periodi caldi. Gli interni della corderia sono vari e di enorme impatto visivo. Le diverse fasi storiche vissute dall’industria sono fissate da chiari segni: una caldaia Tosi, discretamente conservata, uno stanzone in cui era allestita la sala macchine, altri locali con essiccatoi e addirittura delle strane forme ogivali, che poi ho saputo essere dei serbatoi ausiliari per aerei risalenti al secondo conflitto mondiale. In una parte del settore laterale del locale caldaie le pareti sono decorate da disegni del periodo bellico di ragazze sorridenti che bevono birra con soldati tedeschi, in questo caso convertitisi a graffitari ante litteram. Ormai il destino della meravigliosa corderia sembra segnato, perché stanno per essere avviate le demolizioni di una buona parte del complesso, che farà spazio a edificazioni residenziali non meglio identificate, peraltro con l’obiettivo dichiarato di salvaguardare le parti più significative del sito. Le intenzioni, come spesso accade, sembrano improntate al massimo rispetto per il luogo e per quello che ha rappresentato, ma occorrerà verificare quanto della vecchia fabbrica sarà risparmiato dalle ruspe.


