ROLLING STONES: “You can’t always get what you want” (1969)
You can’t always get what you want. – Non puoi avere sempre ciò che vuoi.
Il famosissimo ritornello degli Stones, una sorta di tormentone che chiunque ha canticchiato almeno una volta nella vita (altrimenti che si campa a fare?), è l’introduzione perfetta a un’illusione presto rivelatasi una mezza delusione, ossia la visita a una grande villa in prossimità di Macerata, che ha mantenuto poco del tanto che prometteva. Si tratta di una tenuta di campagna che può essere fatta risalire agli inizi del secolo scorso, probabilmente una casa padronale con annesse pertinenze di natura agricola, non saprei dire se coeve al manufatto principale. L’accesso è quanto di più semplice mi sia mai capitato da quando pratico l’urbex: l’edificio è interamente scoperto dai due fronti stradali che lo segnano e il lungo ingresso, con un accenno di alberatura, è praticissimo per parcheggiare l’auto anche a ridosso della struttura. Non esistono cartelli di divieto, né recinzioni da scavalcare e non è escluso che proprio quest’assenza sia una concausa delle pessime condizioni in cui si trova la villa, anche se l’esterno darebbe tutt’altra impressione. Appena messo piede all’interno, ci si accorge che il colonnato, una sorta di pomposo vestibolo, è l’unica cosa rimasta in piedi, dato che i piani superiori sono impraticabili, a meno che non si voglia fare equilibrismo tra travi sconnesse e mezze marcite. In ogni modo, le stanze superiori sono un ricordo, considerato che rimangono solo alcuni scheletri delle travature dei pavimenti. S’intravedono a distanza residui di affreschi che ornavano i soffitti e poco altro. L’unica possibilità per tornare a casa sani e salvi è limitarsi a visitare il piano terra, che ricalca perfettamente lo stile delle case coloniche delle campagne marchigiane. Qui si nota lo sciacallaggio operato sui camini e in altre stanze. All’esterno della villa sono situati edifici minori, adibiti a ricovero degli attrezzi e dei raccolti, nonchè un porticato laterale non privo di un qualche decoro, ma nulla di più


