MARCHE, Ville

Fastosi sprechi

Fastosi sprechi

CURE: “One hundred years” – (1982)

In a high building there is so much to do. – In un edificio alto c’è così tanto da fare.

 

 

Una splendida villa abbandonata, tardo ottocentesca, circondata da un ampio parco con giardino terrazzato opposto al lato d’ingresso, é la sagoma che si scorge nei pressi di un casello d’uscita dell’A14, presso una nota località balneare della provincia di Fermo. Nel parco ci sono ancora le scuderie e una chiesetta di famiglia, nonché una pregevole fontana ricoperta da ninfee, mentre, sul lato sinistro del cancello d’ingresso, fa bella mostra di sé un imponente e aggraziatissimo gazebo vetrato, nel tempo probabilmente assegnato a funzioni di serra. All’interno, l’immensa pianta rettangolare dell’edificio mostra tutto il suo sfarzo, replicando stanze dai soffitti affrescati con temi floreali, putti e muse danzanti. I tre piani fuori terra nascondono un seminterrato e sorreggono in cima una copertura a tetto quasi completa, costituita da una sorta bigattiera allargata, in tutto assimilabile a un vero e proprio piano mansardato, interamente abitabile. La bellezza della scalinata interna, appena offuscata dalla polvere e dagli anni, conferma l’austera eleganza dell’intero edificio, di cui mi sono ignoti i motivi dell’abbandono, anche se non è difficile ipotizzare un’eredità condivisa tra più soggetti, nessuno dei quali in grado o con la precisa intenzione di prendersi cura di un immobile che, per le sue notevoli dimensioni, avrebbe bisogno di cure e manutenzioni continue e costose.

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