Colonie, EMILIA-ROMAGNA

Solo per portuali

Solo per portuali

LED ZEPPELIN: “Immigrant song” – (1970)

We come from the land of the ice and snow,/from the midnight sun where the hot springs flow – Veniamo dalla terra del ghiaccio e della neve,/dal sole di mezzanotte dove scorrono le acque termali.

Nel 1970 in una bassa collina del forlivese fu costruita, su indicazione dell’allora Ministero della Marina Mercantile, una struttura capace di ospitare 120 lavoratori portuali durante il periodo di cure termali, che venivano effettuate nella vicina Castrocaro Terme.  Fino al 1995 il complesso ospitava duecento persone e dava lavoro a circa quaranta dipendenti fra impiegati e operai, ma di lì a poco, quando le cure termali non furono più a carico del sistema sanitario nazionale, la struttura chiuse i battenti. Ciò ha determinato un progressivo deterioramento del mastodontico edificio, culminato nella sua progressiva devastazione con inevitabile degrado anche della selva circostante.  Quello che era un albergo a quattro stelle attorniato da un vasto e straordinario parco, è ora simile a uno scheletro di cemento imprigionato in una giungla. I vari tentativi d’asta per vendere fabbricato e area circostante, entrambi di proprietà pubblica, sono andati deserti, e per l’entità dell’investimento e per la nota crisi del settore immobiliare. La visita al sito è stata pienamente soddisfacente, sia perché il complesso immobiliare, sebbene vasto, é con strutture modulari e dunque di aiuto per un percorso agevole, sia perché, con mia sorpresa, ho trovato lì dentro un “inquilino” di squisita gentilezza, che mi ha consigliato i punti migliori da vedere. Magari tutti i custodi delle strutture pubbliche fossero così premurosi e garbati; oltretutto si è rivelato pienamente al passo coi tempi: lavora gratis.

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