Hotel col brivido

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by Chiedi alla Polvere

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Ottobre 20, 2016

CHRIS ISAAK: “Blue Hotel” (1987)

Blue Hotel, on a lonely highway./Blue Hotel, life don’t work out my way. – Blue Hotel, su una strada solitaria./Blue Hotel, la vita non funziona a modo mio.

Questo luogo è famoso nell’ambiente urbex perché ritenuto infestato e ciò a seguito di ripetute prove effettuate dai tanti appassionati di fenomeni paranormali, che si sono cimentati con le attrezzature del caso a rilevare presenze anomale. Ovviamente, non entro nel merito della cosa, poiché il mio interesse per la struttura era unicamente quello di verificarne lo stato dopo anni di abbandono e posso dire che gli esiti del mio sopralluogo hanno confermato una situazione di estrema precarietà. Non ci sono molte informazioni sulla storia di questo albergo, ormai noto come “Hotel del matto”, con uno sbrigativo riferimento a uno dei titolari avvicendatisi nella gestione, che purtroppo s’impiccò, probabilmente per il cattivo andamento degli affari. Quello che si sa con certezza è che l’albergo costituiva una delle più prestigiose strutture alberghiere della zona e che, dopo il suo fallimento, conobbe un breve periodo in cui fu riconvertito come pensionato per i dipendenti delle Poste, ma anche questa iniziativa non ebbe vita lunga. Forse la causa di questi ripetuti insuccessi è imputabile anche alla posizione della struttura, bellissima ma scomoda, ubicata in cima al Montesacro che sovrasta Spoleto. Si tratta di una decina di chilometri di tornanti secchi, per fare i quali occorre essere molto motivati e senza problemi di stomaco. L’hotel si presenta ora in pieno sfacelo e gli interni sono stati depredati di ogni cosa, le pareti lordate dalle solite scritte di ragazzotti in fioritura ormonale, e la struttura sembra essere visitata con una certa costanza solo dagli appassionati di softair e, stando a molte voci, anche dai satanisti. Negli anni non sono mancate proposte di recupero dell’area che ospita la struttura fatiscente, ma tutte non hanno avuto seguito. Certo è che l’intrigante piscina a lato dell’hotel, ora solo una bocca vuota, è ancora capace di evocare i tempi belli. Il vecchio e sfortunato padrone sarà stato pure matto, ma con gusto.

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