Idroscalo di guerra

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by Chiedi alla Polvere

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Settembre 1, 2017

THE CLASH: “Rebel Waltz” (1980).

We knew the war could not be won. – Sapevamo di non poter vincere la guerra.

Sulla riva occidentale del lago di V., in Puglia, giace, ormai da cento anni, un agglomerato di maestosi edifici abbandonati, una sorta di città fantasma, che ebbe un passato  di rilievo durante la prima e la seconda guerra mondiale. Sono i resti di una base militare segreta utilizzata per il ricovero di sommergibili e idrovolanti, per i quali essa costituiva un sicuro rifugio e un punto di partenza per le incursioni sulla costa dalmata e albanese. Gli edifici ricalcano lo stile coloniale in voga in quegli anni e a suo tempo si fregiavano di marmi pregiati, tutti asportati dalle solite mani rapaci o andati perduti per l’azione del tempo. Ora non restano altro che gusci vuoti che al loro interno mostrano inequivocabili tracce del loro utilizzo come stalle per le enormi e placide mucche nere, tanto spaventose al primo sguardo quanto innocue nella sostanza. Nonostante fossero i primi di settembre, ho visitato il sito in una giornata di tregenda, caratterizzata da violenti acquazzoni e da un meteo assolutamente inclemente, il che mi ha costretto a un sopralluogo con una dotazione fotografica leggera (ho fotografato con il solo 16-35 e senza treppiede), in modo da poter essere libero nelle corse improvvise per guadagnare un riparo tra uno scroscio d’acqua e l’altro. Nonostante la pessima situazione meteorologica, sono rimasto soddisfatto dalla visita, che ho potuto allargare anche alla chiesa di Santa Barbara, edificata nel 1918-20 su una collinetta antistante il sito, per favorire il culto agli ufficiali e a tutto il personale che dimorava nell’idroscalo. Oggi si presenta ridotta al solo perimetro, poiché le volte sono tutte crollate, anche se si notano tentativi di rinforzo della struttura che possono far supporre un interesse concreto al suo mantenimento e recupero.

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